Monday, 30 January 2017

Working Class Hero

As soon as you're born they make you feel small
By giving you no time instead of it all
'Til the pain is so big you feel nothing at all




Keep you doped with religion, and sex, and T.V.
And you think you're so clever and classless and free
But you're still fucking peasants as far as I can see


Sunday, 29 January 2017

The funny side of English language 8

"The English have no respect for their language, and will not teach their children to speak it. They spell it so abominably that no man can teach himself what it sounds like. It is impossible for an Englishman to open his mouth without making some other Englishman hate or despise him. German and Spanish are accessible to foreigners: English is not accessible even to Englishmen."

Preface to Pygmalion, Bernard Shaw (1856–1950)

Saturday, 28 January 2017

You give me what you want...

...I'll give you what I can.

I gave you all, all that I could give you. I gave you my plans for the future, I gave you my dreams and my hopes. I gave you my passions and my ability to create. I gave you my satisfaction and my willpower.  I would have given you my memories, if only I could have done that. For you to hide them in some secret place or just to destroy them forever, so that you could be the only woman in my life. I would have given them to you even knowing that that would haven't been enough.

I gave you all that I could, you gave me what you wanted. Then you took it back.


Misoginia 9

Da un lato le donne, che sopportano in silenzio fino al punto di rottura, e quando infine si decidono ad esprimersi chiaramente sono ben oltre il confine entro il quale potevi porre rimedio ai tuoi errori. Dall'altro lato gli uomini, che preferiscono non pensare a questa parte della natura femminile e fanno finta, per comodita', che tutto sia a posto e semplicemente aspettano che la bomba ad orologeria scoppi loro fra le mani. Da un lato basterebbe parlare subito, imporsi e non tacere solo per evitare la fatica della lotta; dall'altro basterebbe mettere da parte l'egoismo e rinunciare a qualche comodita'. E se alla fin fine un tale comportamento da parte delle donne e' inevitabile, non e' quello degli uomini altrettanto accettabile.

Anger

L'irascibile porta con se' le sue colpe. Non riesce a tenere a freno la lingua, ferisce chi lo ama, lascia ai suoi figli un'eredita' di errori e pessimi esempi. E prima o poi sara' chiamato a pagare per tutto cio'. Ma chi gli sta vicino ed ha la capacita' di calmarlo con una parola dolce e invece lo incita all'ira con uno sguardo di disprezzo, non ha, questa persona, pure lei la sua parte di colpa?

The irascible brings with himself his own faults. He's not able to hold its tongue, hurts who loves him, leaves to his children a heritage of mistakes and bad examples. And sooner or later he will pay a toll for all of it, But who's close to him and could soothe him with a sweet word and instead ignites his anger with a stare of contempt, has not this person her share in the fault?

Monday, 23 January 2017

Let it go

Ma non ti viene mai la voglia di lasciarlo andare, tutto questo rancore? Non hai mai il desiderio di sentirti piu' leggera? Di lasciar cadere questo peso che ti porti appresso, di dire "Basta! Non me ne frega niente"? Non pensare al fatto che mi odi, e vedrai che tornerai a sorridere.

Do you ever wish to let it go, all that grudge? Do you ever desire feeling light again? To drop this weight you are carrying, to say "Enough! I don't care anymore"? Don't think that you hate me and you will get to smile again.

Saturday, 14 January 2017

In the deep



Strani sogni offuscano la mia  mente di giorno, desideri a malapena confessati infiammano ogni fibra del mio corpo la notte. E qualcosa nel profondo si smuove finalmente, vuole riemergere e cerca di non farsi mettere a tacere.

Weird dreams blur my mind during the day, barely confessed desires inflame every fibre of my body overnight. Something finally stirs in the deep trying to re-emerge and refusing to stay put. 

Friday, 13 January 2017

Thursday, 12 January 2017

Da "Una Bimba Speciale"

Ma le violenze di quegli anni, che normalmente derubano dell'innocenza dell'infanzia, avevano avuto su di lei un effetto differente. La Bambina si era ritratta e rifugiata nella Donna cosi' prepotentemente portata alla vita. La bambina si era nascosta dentro all'adulta e li' era rimasta: protetta dall'armatura del cinismo, l'innocenza era fiorita. Maturita' e fanciullezza avevano compenetrato insieme e in armonia ogni fibra di quel corpo di ragazza, regalando a chi aveva la fortuna di esserle vicino ora una critica profonda, ora un consiglio ponderato, ora un sorriso dolce che si allargava sotto un paio di occhioni pieni della felicita' di vivere. "You are a wonderful creation. You know more than you think you know, just as you know less than you want to know", scrisse Oscar Wilde, forse prevedendo la sua nascita? Alessia era una splendida creazione, una creazione la cui perdita sarebbe stata un eterno rimpianto per ogni uomo.

Roots of man

   


   -You take no pride in your lineage?
  -Yes, I take pride in it. Because it makes me a prince, it is a responsibility, a thing that must be lived up to.
   The Archmage nodded sharply. -That is what I meant. To deny the past is to deny the future. A man does not make its destiny: he accepts it, or denies it. If the rowan's roots are shallow it bears no crown.
(The farthest shore, Ursula K. Le Guin)

Tuesday, 10 January 2017

Something's wrong in here



Su un gruppo MeetUp l'organizzatore invia una email a tutti i membri e qualcuno si indispettisce perche' i membri che commentano usano "Rispondi a tutti" e riceve troppe email. Nella stazione di Waterloo un uomo letteralmente fugge correndo perche' gli ho rivolto la parola. Persone che non aprono mai la porta quando qualcuno bussa. Metro, il giornale gratuito distribuito all'entrata dell'Underground, pubblica una pubblicita' in cui invita i viaggiatori ad usare il giornale stesso per evitare ogni contatto con gli altri viaggiatori. Quando un uomo americano cerco' di incoraggiare le persone a parlarsi nella tube distribuendo le spille "Tube Chat", le reazioni delle persone furono orribili, fino a distribuire spille con scritto "Non azzardarti nemmeno a pensare di parlarmi!" Il corriere lascia un pacco per me alla vicina, che me lo passa socchiudendo appena la porta e allungando il braccio attraverso l'apertura mentre il resto del suo corpo, forse inconsciamente, si ritrae come per paura di essere contagiata, rifiutandosi di parlarmi anche solo per ascoltare le mie scuse; cosi' come fa con chiunque altro, compreso chi le porta i pacchi che i corrieri hanno lasciato al vicinato per lei. Uomini e donne che al supermercato passano a fianco o stanno dietro nella coda al loro vicino di casa e che rifiutano di riconoscerlo. Vero che questa e' la Citta' dei Narcisi, ma c'e' qualcosa di sbagliato in tutto questo. E se anche e' vero che questi comportamenti si ritrovano in tutte le grandi citta', Londra ne e' l'archetipo. Un archetipo privo dei fondamenti che rendono piacevoli le relazioni col prossimo.

On a MeetUp group, the organiser sends an email to all the members and someone gets upset because the following comments are sent with "Reply to all" and she doesn't want to receive so many emails. In Waterloo station, a man literally runs away because I spoke to him. People who never open the door when someone knocks. Metro, the free newspaper available at the Underground entrance, published an advertising suggesting to the travellers to use the newspaper itself to avoid any eye contact with the other people. When an American man tried to encourage people to talk to each other on the tube handing out the "Tube Chat" badges, people reactions were sickening, to the point of handing out other badges saying "Don't even think to talk to me!" The courier leaves my parcel to the next door and the neighbour slightly opens the door enough to pass it to me, stretching her arm out while the rest of her body, maybe unconsciously, retracts like in fear of contagion, refusing even to listen to my apologies; as she does with everybody else, the neighbours who bring to her the parcels left for her by the couriers included. Men and women that walking aside or queuing at the back of their neighbour refuse to acknowledge it. It is true that this is the City of the Narcissists, but there's something wrong in here. And even if it's true that such behaviours are present in all the big cities, it's also true that London has become the archetype of it. An archetype missing all the basic premises to make enjoyable any relationship with your neighbour. 

La Citta' dei Narcisi



Londra e' una citta' perfetta per i Narcisi: bambine viziate, disabili emotivi e wannabe principesse di entrambi i sessi qui sono nel loro ambiente. Dove tutto e' temporaneo se non l'Io, l'egoismo intrinseco in ognuno di noi trova spazio appropriato per crescere nelle sue forme piu' svariate. Il Narciso guida le sue schiere di sicofanti e sbandati emozionali in un carosello di eventi di labile memoria, lungo una scenografia piu' mutevole dell'animo femminile,  al ritmo dei capricci di uomini mestruati. E chi non e' sufficientemente narcisista non puo' che seguire o restare solo. Libera quella vena di narcisismo che e' in te, o non troverai mai il tuo posto qui.

London is the perfect place for the Narcissists: spoiled girls, emotional disabled and wannabe princesses of both the genders are in their own environment in here. Where everything is temporary but the Self, that innate egotism in all of us can find proper room to grow freely in all its different shapes. The Narcissist leads its ranks of sycophants and emotional strays in a merry go round of fainting memory, long a scenography fickler than a woman's mind, at the rhythm of menstruated men's whims. And who's not narcissistic enough will follow or will stay alone. Free that narcissistic vein which is in you, or you will never fit in here. 

Sunday, 8 January 2017

The Nameless Powers

"Did you truly think them dead? You know better in your heart. They do not die. They are dark and undying, and they hate the light: the brief, bright light of our mortality. They are immortal, but they are not gods. They never were. They are not worth the worship of any human soul." She listened, her eyes heavy, her gaze fixed on the flickering lantern. "What have they ever given you, Tenar?" 
"Nothing," she whispered. 
"They have nothing to give. They have no power of making. All their power is to darken and destroy. They cannot leave this place; they are this place; and it should be left to them. They should not be denied nor forgotten, but neither should they be worshipped. The Earth is beautiful, and bright, and kindly, but that is not all. The Earth is also terrible, and dark, and cruel. The rabbit shrieks dying in the green meadows. The mountains clench their great hands full of hidden fire. There are sharks in the sea, and there is cruelty in men's eyes. And where men worship these things and abase themselves before them, there evil breeds; there places are made in the world where darkness gathers, places given over wholly to the Ones whom we call Nameless, the ancient and holy Powers of the Earth before the Light, the powers of the dark, of ruin, of madness... I think they drove your priestess Kossil mad a long time ago; I think she has prowled these caverns as she prowls the labyrinth of her own self, and now she cannot see the daylight anymore. She tells you that the Nameless Ones are dead; only a lost soul, lost to truth, could believe that. They exist. But they are not your Masters. They never were. You are free, Tenar. You were taught to be a slave, but you have broken free."

(The Tombs of Atuan, Ursula Le Guin)

The burden of freedom

What she had begun to learn was the weight of liberty. Freedom is a heavy load, a great and strange burden for the spirit to undertake. It is not easy. It is not a gift given, but a choice made, and the choice may be a hard one. The road goes upward towards the light, but the laden traveller may never reach the end of it.

(The Tombs of Atuan, Ursula Le Guin)

Wednesday, 4 January 2017

Desires

I desideri sono vuoti che si formano nel nostro profondo, nutrendosi di ricordi e generando fantasie. Si consumano lentamente in cenere o esplodono in una vampa che annichilisce. Ma mai, mai bastano a se stessi.

The desires are voids which are born in our deeper self, feeding on memories and generating fancies. They consume themselves in ash or blast in annihilating blazes. But never ever they are enough to themselves.

Tuesday, 3 January 2017

Erasing Christmas

Rientro al lavoro in grande stile il 2 gennaio, anche se in Inghilterra era festa: ritrovo in ditta alle 6:15, sveglia alle 4:30 e notte passata in bianco, forse a causa dell'eccitazione di andare a "smontare" gli alberi di Natale da noi stessi forniti ai nostri clienti. Palle, luci e fiocchetti sono tornati nelle loro scatole, gli alberi ormai secchi sono finiti nel retro del furgone dopo averli sfrascati e segati. Al lavoro dentro uffici vuoti la cui temperatura mi pareva piu' che tropicale e che faceva girare la testa. Unica nota positiva, abbiamo cancellato il Natale. Non e' mai successo. Eravamo come una squadra di "pulitori" in un film di spionaggio: il cadavere e' stato sciolto nell'acido, ogni traccia cancellata. Non ci sono piu' prove. "Ma pochi giorni fa era Natale! Io me lo ricordo!" No. Il Natale non e' mai successo. Non c'e' mai stato un giorno in cui tutti eravamo piu' buoni. E' tutto frutto della tua mente stressata. E se insisti con questa storia chiamiamo la neuro.

A coming back to work in grand style the 2nd of January, even if it was a bank holiday: meeting at the yard at 6:15, alarm set at 4:30 and sleepless night, probably due to the excitement for going to take down the Christmas Trees that we had supplied to our clients. Coloured balls, lights and bows went back into their boxes, the already dead trees got chopped and into the back of our vans. Working into overheated office buildings, as hot as we were at the Tropics and that made me dizzy. Only one positive note: we erased the Christmas. It never happened. We were like Cleaners in a spy story: the body have been destroyed with acid, any evidence removed. There are no proofs anymore. "But it was Christmas a few days ago! I can remember it!" No. Christmas never happened. There's never been a day when everyone was more good. It's just a figment of your distressed mind. And if you keep insisting with that fancy we are going to call the shrink.

Sunday, 1 January 2017

Why?

Why are you still looking for me? Didn't I ignore you long enough? Leave me with my apathy. Much better for you to do so.

Zero Hedge

Per chi cerca lavoro in UK 7

Ennesimo post sul tema della ricerca di lavoro in questa nazione ambigua. E' un'esperienza personale, non ha quindi valore assoluto: c'e' chi ha avuto esperienze opposte, in campi completamente differenti e condizioni completamente differenti, ma dubito fara' la fatica di analizzare la situazione contingente, e ci sara' chi semplicemente rifiutera' di ammettere che quello che racconto possa succedere qui. Non e' a queste persone che mi rivolgo. Mi rivolgo a chi, volente o nolente, e' all'inizio del suo tentativo di farsi strada nel mondo del lavoro britannico ed intende farlo con onesta' intellettuale e mente critica. Magari posso aiutare queste persone a capire con chi hanno a che fare e a sfruttare tale conoscenza in un modo che io non sono stato capace di fare.

Le premesse. Io lavoro in quell'industria che qui in UK viene chiamata Landscape. Il giardinaggio, per dirla in un modo meno figo ma piu' comprensibile. Ho oltre 20 anni di esperienza, e ricoperto ruoli di semplice operaio, titolare, trainee manager, supervisor e manager; ho lavorato in 3 differenti nazioni in 3 differenti aree climatiche, supervisionato squadre di oltre 20 membri e diretto dipertimenti che avevano oltre 60 dipendenti, per clienti quali Bruce Willis, l'Ambasciatore tedesco a Londra, il Console della Jamaica in Turks and Caicos Islands e imprenditori che hanno ottenuto riconoscimenti internazionali (es. l'Oscar per i costumi del film "Il gladiatore"). Tutto documentabile. Insomma, non sono uno sprovveduto.

Il fatto. Ho deciso di lasciare la ditta per cui lavoro come project manager. Pura questione di soldi. Mi metto quindi al lavoro sul mio curriculum, aggiungo gli ultimi lavori fatti, apporto alcune modifiche per renderlo piu' adatto al tipo di posizione per cui intendo applicare, riscrivo la cover letter sulla base delle esperienze degli ultimi due anni. L'esperienza lavorativa sul curriculum c'e', forse anche troppa per una mentalita' che richiede al dipendente una fedelta' di stampo giapponese anche se offre in cambio un trattamento usa e getta all'americana. Curriculum e cover letter sono scritti bene, sono stati spesso lodati da recruiter e potenziali datori di lavoro. Anzi, mi e' capitato anche di essere stato selezionato per la short list "per quanto il mio CV era scritto bene". E questo gia' vi da' un'idea di come selezionino i candidati in questa nazione. 
Comincio ad inviare application alle 17:30 del 31 dicembre e vado avanti fino alle ore 18:30 circa. Alle 21:21 ricevo la prima e-mail di risposta che mi dice che la mia application "has been unsuccesful". Stamattina, alle 10:36 ricevo la seconda con lo stesso messaggio. Nel mezzo altre che dicono "I am out of office" e mi sto godendo le mie ferie quindi non aspettatevi una risposta fino ad anno nuovo e a comodo mio. Ora, vero che questa e' Londra, la Metropoli Farneticante, dove i poveri di spirito si ritrovano sperando di riempire la loro vita grazie ad una carriera lavorativa. Ma e' lo stesso luogo dove quegli stessi poveri di spirito finiscono, ad ogni occasione socialmente accettabile e non, per riempirsi con ben altro genere di spirito fino a vomitare anche l'anima. Onestamente, quanti di voi credono che qualcuno fosse in ufficio ieri sera dopo le 17 e questa mattina prima delle 10 per leggere i curricula di chi cerca un lavoro come giardiniere? 
Una cosa consiglio a tutti di tenere bene a mente: la meritocrazia non esiste. Esiste solo il bisogno delle aziende, e se le trovate nel bisogno vi va bene, altrimenti valgono le stesse regole di ovunque. Ovvero, zero valore attribuito al capitale umano e nepotismo. I lavori migliori sono gia' assegnati, vi posso indirizzare a testimoni di telefonate e conversazioni che lo provano se non mi credete sulla parola. Ma un po' perche' costretti per legge, un po' perche' gli inglesi devono mantenere questa loro aurea di superiorita' morale sul resto del genere umano, vi faranno perdere tempo, in molti casi faticare inutilmente per studiare e aggiornarvi, e spendere soldi in viaggi e trasferte per sostenere una o piu' interview che non servono assolutamente a niente. Se vi va bene rifiuteranno la vostra application senza neanche leggere il vostro curriculum. Tanto la posizione e' gia' stata assegnata ancor prima di aprirla.
Vi lascio con una domanda retorica. In un ambiente dove le persone vengono cresciute con l'idea che il sistema e' meritocratico, che tutte le persone che stanno in contatto col pubblico siano li' per fare il loro lavoro e lo faranno al meglio delle loro possibilita' e col fine ultimo del bene della comunita', quale puo' essere su una personalita' dotata di una bassa autostima l'effetto di un fallimento dopo l'altro in un meccanismo che usa le persone solo per fare numero e darsi una facciata di moralita'?